Village in Abruzzo

L’impresa volta a valorizzare l’Italia nascosta, una volta partita dalla Sicilia, risalì lo stivale fino a “sbarcare” sul Lago del Sangro, a Colledimezzo, per la II edizione del Project Village.

A un anno di distanza dal sisma che colpì violentemente la terra d’Abruzzo, un piccolo paese di 555 abitanti aprì le porte di casa per far conoscere la storia, le tradizioni, il carattere e il vasto patrimonio naturalistico che anima una terra tanto forte.

Per tre giorni il numero degli abitanti crebbe: Spagna, Germania, Francia, Portogallo, Turchia vissero Colledimezzo spalla a spalla con i colledimezzesi per scoprire un atro aspetto del territorio, raccontarlo e portarlo in giro per il mondo.

Ospitati al Soffio, sulle sponde del lago del Sangro, l’evento si è svolto tra le vie del paese, trasformandolo ora in set fotografico, ora in salotto di casa e ora in una vera e propria festa, con degustazione di prodotti tipici, la banda seguita dal gruppo folk e dai balli tipici in perfetto stile abruzzese.

Per immergere i partecipanti  al Village nel vissuto del territorio ospitante, Colledimezzo si trasformò anche nel contenitore di tradizioni e storia dell’intera regione, ospitando la mostra fotografica Finestre d’Abruzzo, realizzata da FeelLand in collaborazione con National Geographic Italia. In mostra foto di Giovanni Lattanzi per National Geographic, Mario D’Ippolito, Luca Paolo Virgilio che esposero foto de L’Aquila post terremoto, della tradizionale festa dei serpenti di Sulmona, passando per il borgo di Santo Stefano in Sessanio e un matrimonio rom a Cocullo, oltre che gli scatti del concorso “Shot of Europe” di ESN Aquilasmus.

Durante l’evento i partecipanti al Village visitarono la costa dei trabocchi per scoprire come veniva effettuata la pesca sulle coste adriatiche e grazie alla collaborazione di Giovanni Lattanzi hanno effettuato un mini-workshop su come realizzare un reportage fotografico.

La II edizione è stata vinta a pari-merito dal tedesco Martin Dumke e da Ophélie Dubois, francese che realizzarono i due migliori reportage. 

 

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