29 Maggio

Me&Sea 29 Locandina

Le attività di Me&Sea inizieranno il 29 maggio presso la Lega Navale di Messina, partner principale nonché "quartier generale dell ʼevento".

 

Nel pomeriggio del 29 avranno luogo il vernissage delle Illustrazioni di Francesco Turano e l'esposizione delle foto finaliste del Contest Instagram #unescoinsensostretto, promosso dal Touring Club Italia di Reggio Calabria e Calabresi Creativi per sostenere la candidatura dello Stretto di Messina come sito patrimonio unesco.

Successivamente la lega Navale si trasformerà in un salotto sul mare, ospitando gli interventi di Piero Pellizzaro "Be Resilient, Be good" che affronterà il tema del clima e della Resilienza nellʼarea dello Stretto mentre Francesco Turano racconterà il patrimonio sommerso dello Stretto nell ʼincontro "Dialoghi sul Mare: lʼincredibile Biodiversità dello Stretto" attraverso le sue immagini subacque.

A seguire interverranno il Prof. Giorgio Bellia, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Catania che racconterà le indagini portate avanti in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Biologiche dell'Università di Messina rappresentata da Virginia Sciacca, relativamente all'avvistamento dei Capodogli nello Stretto e all'importanza che questi passaggi hanno nell'eco-sistema del Mediterraneo.
Il Dott. Alessandro Bergamasco del CNR Istituto per l'Ambiente Marino Costiero di Messina, invece, interverrà sulla potenzialità dello sfruttamento delle correnti marine dello Stretto mentre la Dott.ssa Francesca Crisafi introdurrà le ricerche all'avanguardia in campo internazionale portate avanti dallo Stesso Istituto.

 

 

 

 

 

 

 

Francesco Turano

 

Me&SEa turano dialoghi sul mare.011Fotografo, disegnatore e amante della natura e del mare, inizia a scattare sott'acqua, in Mediteraneo, nel 1984. Dall'inizio degli anni novanta le sue immagini e i suoi disegni appaiono su riviste, libri ed enciclopedie, oltre ad essere premiate in numerosi concorsi fotografici di prestigio. Con i libri inizia con una piccola guida ai fondali dello Stretto di Messina dal titolo "Viaggio in fondo allo Stretto". Segue un lavoro a due mani, che vede la nascita di un volume sugli ambienti sommersi del Mediterraneo, dal titolo "Sott'acqua in Mediterraneo". Poi ancora il grande volume "Enciclopedia Illustrata degli Invertebrati Marini" (Arbitrio Editori, 2002) realizzato con l'amico Francesco Costa, e quindi "Calabria, Mediterraneo sconosciuto" (grande volume fotografico, Iiriti Editore 2007), libro nel quale l'autore presenta la biodiversità dei fondali calabresi con oltre 250 fotografie.
Fotografando con la pellicola ha sempre utilizzato sia il sistema Nikonos, sia diverse reflex scafandrate, e nell'epoca del digitale continua a utilizzare Nikon con custodie Isotecnic.Me&Sea turano i pesci dello Stretto.010
Abile disegnatore, è illustratore naturalista specializzato nel rappresentare pesci e invertebrati del mare, che crea rigorosamente a mano libera. Realizza inoltre mappe di punti d'immersione nel Mediterraneo riproducendo a mano libera vaste aree di fondale marino o relitti. Istruttore di biologia marina, organizza seminari per la conoscenza del Mediterraneo e corsi di fotografia subacquea. Collabora stabilmente con Laru !a Editore ed è direttore di collana di una serie di volumi per la conoscenza del territorio calabrese.

 

 

 

 

 

 

 

"Be Resilient, be good"
Le città del futuro non dovranno solo diventare smart - intelligenti - ma anche resilienti, ovvero capaci di rispondere, innovando, alle continui crisi sistemiche che affliggono il nostro territorio. La sfida della città dello Stretto diventa oggi chiave per la rigenerazione di due città come Messina e Reggio Calabria, che stanno lentamente e con fatica rialzandosi dopo anni di immobilismo. Il mare come prima capacità resiliente per la visione futura dello stretto. La resilienza come evoluzione del principio di sostenibilità, perché non possiamo più limitarci a trovare un SI può fare il link alla pagina che fa parte del menù a tendina? A "ancare le sue immagini in allegato: dialoghi sul mare e i pesci dello Stretto equilibrio tra le risorse e la crescita economica, ma essere dinamici e reattivi come i sistemi naturali. La resilienza, un seme positivo che cresce nell'individuo e si allarga nella comunità.

 

Piero Pellizzaro

 

pietro pellizzaro


Fondatore di Climalia, prima società italiana di servizi climatici per la resilienza territoriale. Da anni impegnato nella diffusione della resilienza, con attività di formazione ed eventi pubblici. Collabora con il Kyoto Club come responsabile della cooperazione internazionale e come esperto di politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. Consulente del Ministero dell'Ambiente, Acclimatise UK, AzzeroCO2 e Commissione Europea. Collabora con diverse italiane ed estere tra le quali il RESILIENCE LAB del POLIMI, IUAV, POLITO, UNITO, Erasmus University Rotterdam, è membro della Società Italiana Scienziati per il Clima (SISC). Nel tempo libero cura una rubrica sulla resilienza per il portale lenius.it.

 

 

 

 

 

 

 

 

Alessandro Bergamasco

 

Laureato in Ingegneria Elettronica a Padova nel 1991. Ha lavorato come Project Manager presso Thetis SpA dal 1991 al 2001 occupandosi di ricerca e sviluppo in campo ambientale. Dal 98 al 2001 è stato Coordinatore di un progetto Europeo MAST-III focalizzato sulla Laguna Veneta.
Dal 2001 è ricercatore presso il CNR Talassografico di Messina, ora IAMC Messina. Si occupa di Implementazione di strumentazione e metodologie per il monitoraggio automatico dell'ambiente marino costiero e di Definizione di qualità ecologica ed indicatori nelle acque di transizione, costiere e pelagiche.
Obiettivo specifico è l'installazione di siti osservativi fissi (boe, piattaforme, ecc.) per la misura automatica in tempo reale dei parametri chimico-fisici e biochimici della colonna d'acqua. L'utilizzo operativo è coordinato a livello nazionale (Progetti RITMARE, Sustainable Fishery DSS) e internazionale (Jerico-EU FP7, Kobold UNIDO).