28 Maggio MAREGROSSO

La seconda edizione di Me&SEA si caratterizza per essersi estesa sulla costa orientale siciliana come quasi a volersi fluidamente trasformare nellʼacronimo imperfetto di SEA, "Sicilian EAst coast". Catania, Acitrezza, le cime dellʼAspromonte sopra lo Stretto, Maregrosso fino a raggiungere Capo Faro rappresentano le tappe di questa nuova edizione del progetto che si suddivide nello spazio e nel tempo per affrontare sotto diversi approcci lʼinfinito tema del mare.


ARTE, SCIENZA & DIVULGAZIONE SCIENTIFICA - SALVAGUARDIA AMBIENTALE - SCOPERTA DEL TERRITORIO - VALORIZZAZIONE CULTURALE TERRITORIALE - RAPPORTO CON IL MARE.

 

 

La Via del Mare percorsa con Ecosfera Diving e Lalleru
La valorizzazione Culturale e Territoriale di un quartiere.
Uno dei progetti di riqualificazione più contemporanei del momento è la costituzione della Via del Mare che collegherà la Via Don Blasco a Via Maregrosso. Le due vie, esempi di una mancata valorizzazione culturale e territoriale, saranno l’obiettivo della prima giornata europea del mare a Messina. Insieme a
ECOSFERA diving la mattina di sabato 28 Maggio verranno effettuate le pulizie delle spiagge e dei fondali, mentre nel tardo pomeriggio avverrà l’inaugurazione dei murales previsti in Via Maregrosso: Poki, Artisti per caso di Patti, Kuma e Rosamaria Crupi insieme ad altri artisti realizzeranno degli interventi che “parlano di mare” e raccontano il territorio nel quartiere di Maregrosso, un quartiere della “zona industriale” di Messina che di notte da zona commerciale si trasforma in un interessante polo culturale con diverse sale concerto e interessanti realtà. Nonostante il nome, il mare è prossimo ma non si vede. I loro interventi accorceranno quindi questa distanza imposta dalle barriere di un urbanizzazione che ha lentamente separato la città dal mare e, al tempo stesso, recupererà l’eredità artistica del Cavalier Cammarata, cementista ritenuto il maggiore artista outsider del ‘900 siciliano, che trasformò la sua baracca in cui viveva in Via Maregrosso in un museo a cielo aperto fatto di opere coloratissime costruite con elementi di risulta e pietre raccolte in spiaggia. Cammarata ribattezzò la strada “Via Belle Arti”, poiché anche lui fermamente convinto che la bellezza avrebbe salvato il mondo. Me&SEA in collaborazione con l’Ass.Lalleru e supportata dal COSPECS, dal Retronouveau, dal Pensatoio di Vittorio, dai soci della stessa Lalleru proveranno a ridare lustro all’idea cammaratesca.
La serata si concluderà con il concerto dei Stash Raiders al Retronouveau.

 

 

VIa BElle ARTI